Firenze lancia il nuovo condiviso: 4 giorni al mese e 1.250 euro da pagare

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Anno Domini 2012: il Condiviso secondo il tribunale di Firenze. Facciamo nomi e cognomi

Giuseppina Guttadauro, giudice presso la I Sez. civile del Tribunale di Firenze

Abbiamo cominciato nel 2009 – anno di nascita dell’Osservorio Nazionale sul Condiviso – ad informarvi con regolarità sulle sentenze e sui decreti di separazione adottate dai magistrati civili in spregio della L. 54/2006. Domiciliazione prevalente, assegni di mantenimento spropositati, trasferimenti arbitrari di residenza e, ovunque, decisioni che discriminano un genitore e costituiscono – esse sì ! – il vero pregiudizio per i figli del Falso Condiviso.

Chi pensava che, dopo sei anni dall’entrata in vigore della “Riforma”, i tribunali abbiano intrapreso la strada della ragionevolezza si sbaglia di grosso. L’ordine di scuderia rimane: l’affidamento e le sue modalità vengono decise sulla base del prevalente interesse di uno dei due genitori.

A Firenze, lo scorso 5 luglio, ne abbiamo avuto prova, complici anche i servizi sociali che, nonostante la richiesta del ricorrente, non si sono attivati. E così il giudice Giuseppina Guttadauro ha disposto il solito falso condiviso (con la domiciliazione prevalente, invenzione dei magistrati civili e mai prevista dal Legislatore) e l’allontanamento di due figli da uno dei genitori – il padre – già provati da una separazione conflittuale, nella speranza che “la lontananza possa servire ai due ex coniugi per ritrovare la serenità”.

“Ogni giorno celebro dai 20 ai 25 processi, ma mi occupo anche della intestazione delle sentenze e di riordinare i fascicoli. Faccio da giudice e cancelliere allo stesso tempo, ma non mi lamento”, dichiarava il giudice Guttadauro in un articolo del 24 gennaio 2010 del Corriere Fiorentino .

E aveva torto a non lamentarsi, perchè a farlo adesso sono i genitori vittime delle sue decisioni a senso unico, come quella che riportiamo fedelmente qui di seguito.

 

 

 

Sentenze come questa producono nell’opinione pubblica la sensazione della malagiustizia familiare – quella più profonda, frettolosa e offensiva – perchè si percepisce come a prevalere debba essere l’interesse di uno degli adulti, al quale tutto è concesso pur di sublimare le vere esigenze dei due figli: restaurare il legame con il genitore alienato, ricostituire buone prassi all’interno della famiglia e, primo fra tutti, riflettere sulle conseguenze di decisioni dettate da visioni adulto-centriche e mono-genitoriali della famiglia.

Dovere supremo di un giudice è quello di far bene il proprio lavoro, e il giudice Guttadauro – lei per prima – dovrebbe battere i pugni sul tavolo dell’amministrazione giudiziaria per chiedere di non sottoporre lei stessa e i cittadini allo scempio di 20-25 udienze al giorno ed essere messa in condizione di lavorare bene.

Ma Giuseppina Guttadauro, evidentemente, non lo fa.

Lei “non si lamenta”.
Fonte: adiantum.it

1 Comment to “Firenze lancia il nuovo condiviso: 4 giorni al mese e 1.250 euro da pagare”

  1. By Jan, July 17, 2012 @ 8:58 pm

    Volevo solo segnalarvi un mio articolo importante riguardante la QM, che rivela la faccia delle femministe che usano toni “nazi” nei confronti degli uomini:
    Femminismo=razzismo di genere

    Jan 😉

    p.s. L’articolo non lo posso postare qui per il fatto che la formattazione è un po’ troppo complicata… ci vorebbe un traduttore di codice,ma io non sono esperto.

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