La Spagna sta dicendo addio…
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… al sogno “socialista” durato 8 anni e che in un così breve periodo ha ridotto il paese a rischio default.
8 anni di governo improntato al femminismo radicale che, ben infiltrato a livello di potere, ha prodotto le ben note riforme quali nozze gay, aborto libero, divorzio breve condendo però il tutto con una disoccupazione da brividi.
Non contento, il pacifista Zapatero che lasciò l’Iraq sfidando l’ira di Bush, ora è in prima linea nell’attacco a Gheddafi.
Intanto monta la protesta degli “Indignatos“, i manifestanti che dallo scorso 15 maggio hanno avviato la loro protesta e che adesso occupano la piazza della Puerta del Sol a Madrid per protestare contro la disoccupazione e i partiti politici.
“Abbiamo deciso di restare almeno una settimana, fino a domenica prossima alle 12”, ha annunciato uno degli organizzatori del movimento di fronte all’assemblea generale, mentre una parte dei manifestanti chiedeva un’occupazione della piazza a tempo indeterminato.
La decisione arriva nel giorno in cui gli spagnoli, in tutto il paese, sono chiamati a votare per le elezioni regionali e amministrative, che dovrebbero rivelarsi una “batosta” per i socialisti al potere vista l’ondata di ribellione sociale contro la disoccupazioni e la crisi che scuotono il Paese.
I primi risultati si avranno in serata, attorno alle 22, a due ore dalla chiusura delle urne.
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